Uno spazio cimiteriale immerso nel verde dove trovare raccoglimento e memoria dei propri cari. L’opera molto bella è stata voluta dalla Fondazione Opere di Misericordia di Sinalunga ed è realizzata presso il cimitero locale, per mezzo di lavori realizzati in economia.
Sinalunga, Domenica 26 Aprile, presso il Cimitero San Niccolò di Sinalunga, è stato inaugurato un giardino per la dispersione delle ceneri, cui è stato dato il nome de "Il soffio". L’opera è nata per volontà della Fondazione Opere di Misericordia di Sinalunga, con il benestare della Venerabile Misericordia di Sinalunga, proprietaria dell’area, per offrire uno spazio di pace, dignità e natura dedicato al ricordo dei cari estinti. Questo giardino della rimembranza rappresenta un passo importante verso il rispetto delle volontà individuali, l'adeguamento alle trasformazioni culturali e sociali legate alla morte ed al ricordo ma anche in direzione dell'evoluzione dei servizi cimiteriali in Valdichiana.
Lo spazio cimiteriale è stato realizzato nel rispetto della normativa vigente, in economia diretta con il personale della Fondazione, con particolare attenzione alla dignità del luogo e alla spiritualità del gesto. Un’opera per mezzo della quale il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha voluto dare una risposta concreta ad un numero crescente di persone che esprimono il desiderio di essere cremate e di vedere disperse le proprie ceneri, offrendo loro un luogo curato, accogliente, spiritualmente significativo.
È uno spazio definito all’interno dell’area cimiteriale, realizzato a più mani, con un risultato di una bellezza unica, una spirale in ferro corten con pietre, fa da cornice all’intera area, le pietre all’interno accoglieranno le ceneri che verranno disperse mentre piccoli getti di acqua non ne consentiranno la dispersione nell’aria. Al Centro del Giardino spicca una installazione su supporto dello Studio artistico Lucio Pari, realizzata, in rete, dall’artista di origine toscana e francese di adozione: Daniela Capaccioli. Un’opera che emoziona, di una leggerezza e trasparenza che sembra, davvero, stia spiccando il suo volo con un piccolo “soffio” di vento. La progettazione urbanistica è del Geom. Lorenzo Rencinai, quella “outdoor” è del Geom. Bianchini Maria Stella che ha recepito appieno gli intenti, con una direzione dei lavori fatta davvero con sentimento e che, peraltro, solo al termine dei lavori ha manifestato la volontà di donare il suo prezioso lavoro alla Presidente pro-tempore della Fondazione, Alida Damen la quale ha dichiarato: “Riteniamo sia una scelta carica di significato, che consente di restituire alla natura ciò che è stato materia umana, in un atto di continuità e armonia con il ciclo della vita”.
Il pendio o la scarpata a semicerchio, sotto a questo spazio ospita circa 320 piante: essenze, fiori antichi che creeranno uno spazio verde colorato e profumato che racchiude al suo interno questa piccola oasi di pace. Questo spazio è regolamentato e protetto, pensato, studiato realizzato per offrire alle famiglie un contesto sereno e intimo dove poter trovare conforto e raccoglimento. Qui, la memoria diventa viva e il ciclo della vita continua, qui coloro che lo vogliono, possono mantenere la memoria nominale del loro caro estinto.